


Poi succede che rincontri una persona.
Che non vedevi da anni.
E la guardi negli occhi,
dritto,
senza limiti,
non ti fermi.
Sorridi da dentro parlandogli.
Perché respiri emozione.
E quando si avvicina per un abbraccio, un bacio
scopri che il tempo sembra non essere trascorso,
riconosci l’odore di quella pelle come fosse stato tuo.
E’ stato tuo. E forse lo è ancora,
Un abbraccio caldo
di quel calore che conosci.
Un bacio dolce
di quella dolcezza che non hai mai dimenticato.
Ti chiedi perché fosse finita,
perché avessi deciso di andartene.
Non c’è un perché.
Capisci che in realtà non te ne sei mai andata.
Sei sempre stata lì.
A un respiro dalla sua pelle.
Foto: Marco Pullia ph
Sito Web :http://www.marcopullia.it


Ti accarezzo con gli occhi,
ti sfioro con il respiro,
sorrido alle tue labbra.
Resto immobile per il timore di svegliarti,
non voglio interrompere la serenità che traspare dal tuo viso,
cerco di immaginare i tuoi sogni.
Mi accarezzo piano
come se a farlo fossero le tue mani.
Ascolto il tuo respiro
mentre il mio si affanna.
Immagino il tuo piacere
nel momento in cui arriva il mio.
Sfioro i tuoi occhi con le labbra
che si socchiudono a guardarmi.
Da quando ti amo
non assomigli più a nessuno.

Voglio respirare la tua aria,
vestirmi della tua pelle,
godere del tuo piacere.
Lascerò ogni limite alle spalle,
camminando nella tua direzione,
entrando dentro te.
Soddisferò ogni tuo desiderio,
bramando il tuo godimento,
nutrendomi del tuo piacere.
Foto: Marco Pullia ph
Ringrazio Adamo Bencivenga, direttore di LiberaEva… leggetela e guardatevi anche tutto il sito perché è ricco molto ben articolato!!
www.liberaeva.com/1palco/6/GraziaScanavini/grazia.htm
QUANDO UN SERVIZIO FOTOGRAFICO DIVENTA UN’ESPERIENZA "SENSUALE":
MARCO PULLIA ph.

Succede che un pomeriggio, mentre sfogli pagine del web cercando immagini che rappresentino i tuoi pensieri, i tuoi neuroni vengono catturati da una donna: bella? Non saprei… sicuramente intensa. Un viso che trapela serenità, soddisfacimento, amore per se stessa, calore di se stessa. In controluce.
Succede che vai a vedere il nome del fotografo e lo cerchi su FB: ci piaccia o no ormai è la via più facile per entrare in contatto con una persona che non conosci.
Succede che gli chiedi di usare questa sua foto per una pubblicazione. Inizia uno scambio di battute, idee, impressioni. Succede che la pensate allo stesso modo, che vivete nelle immagini le stesse intensità.
Succede che dopo un paio di mesi lui ti scrive un sms: “Tre minuti e sono lì”. E tu inizi a sudare, il cuore non ha più una logica di battito, le mani non ne vogliono sapere di lasciarti truccare… “Va be’, chi se ne frega!” tanto quello è il meno, quando ti vedrà capirà perché quelle foto non le vuoi fare. Fossi venti kg in meno potresti anche provarci a farti scoprire, ma così…
Succede che entra in casa tua e tu continui a sudare e a tremare mentre pensi: “Adesso glielo dico cazzo… non le faccio io quelle foto… cioè, vorrei farle ma non ce la faccio… Fossi bella o almeno magra le farei cazzo, ma così sprechiamo tempo!”.
Succede che lui sorride e continua a montare la sua attrezzatura… “Ma questo è pazzo se pensa che io mi metta davanti a questa luce grossa da illuminare tutto il vicinato! …io non dico niente, se ne accorgerà che non sono fatta per le foto… anzi, se ne è già accorto, ma davanti all’evidenza non ce l’ha fatta a dirmi che avevo ragione!”
Succede che lui è pronto, ti dice. Così, come a chiedere di avere un bicchier d’acqua. Ecco! Avevi appena smesso di sudare rincuorata dal fatto che dovrebbe aver capito che non c’è nulla di bello da fotografare in te, quindi ti dirà due volte sorridi e poi se ne andrà. Povero, tanti km, ma io tu glielo avevi detto…
Succede che ti guarda e ti dice “Spogliati”.
Riso isterico. Cerchi parole per insultarlo carinamente ma non le trovi. Provi a dirgli: “Dai… cominciamo con i vestiti poi magari li tolgo… “. Niente! Non molla! Ti guarda con quel mezzo sorriso di chi sa che lo farai.
Succede che lo fai. Succede che ti spogli mentre ancora le mani tremano, le braccia tremano, le gambe tremano.
Tensione.
Succede che la tensione sale perché lui prende la macchina e ti guarda, seduta su quel tavolino che ti sembra di essere in cima alla Tour Eiffel da tanto ti senti esposta.
E quel faro poi, gli tireresti una scarpa.
E’ buio, buio pesto. Solo quel fascio di luce che si appoggia prepotente su di te.
Lui dice: “ Sentila quella luce”. La musica picchia in testa, chiudi gli occhi e la ascolti cercando un modo per scioglierti, rassegnata. Cominci a fare domande su come metterti, cosa fare. Le mani sono di troppo e non sai dove appoggiarle. Lui niente! Continua a dirti di fare quello che ti senti.
Succede che cerchi un pensiero, quello che più ami… lo rincorri, lo tieni stretto. Quando ti ricordi che Marco c’è, il pensiero scappa e tu lo rincorri di nuovo. Nei tuoi pensieri ti senti al sicuro, ti senti te stessa, ti lasci trasportare.
Ti stai muovendo e quasi non te ne rendi conto.
Quella luce è calda però, aveva ragione Marco quando te lo spiegava mentre allestiva.
Luce calda. Come te dentro. E se prima ti metteva a disagio adesso la cerchi, ti lasci avvolgere, la senti dentro e ti scalda.
Uno scatto.
Rincorri il tuo pensiero.
Due scatti.
Guardi Marco, che stacca gli occhi dall’obiettivo e ti rassicura.
Tre scatti.
Non hai più bisogno di quel pensiero.
Sei solo tu adesso.
Con la tua intensità.
Con la luce che ti da il calore che tu stai dando all’obiettivo di Marco.
Grazie Marco!!! Grazie per una professionalità in cui non potevo neanche sperare di imbattermi!!
Grazie per un’esperienza che non volevo fare ma che mi ha fatto fare un viaggio dentro a me stessa!
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Pelle che freme.
Istinto che chiama.
Pensiero eccitato.
Corpo in tensione.
Desiderio di lasciar correre il pensiero e le labbra.
Brama di perdersi nelle tue fantasie e nelle tue carezze.
Bisogno di essere stretta dalla tua immaginazione e dalle tue mani.
Avidità di passione e di sensazioni.
Adesso.
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I sensi non si ingannano.
Puoi toccare una pelle che non ti emoziona ma non sara’ mai una carezza.
Puoi ingoiare un sapore che non ti piace ma non riuscirai ad assaporarlo.
Puoi guardare occhi che non ami ma non ci entrerai.
Puoi annusare un odore che non ti stimola ma non lo respirerai. Puoi ascoltare una voce ma se non l’ami non ti dara’ emozione.
Puoi fingere,ma non a te stesso.
E nemmeno a chi ti ama.

Tocca la mia pelle.
Attraversa i miei sensi.
Arriva alla mia testa.
Prendi le mie fantasie.
Diventeranno le tue.